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Liberato Schettino 

Castellammare di Stabia (Napoli)

Mi presento

Sono  Liberato, sono nato e vivo a Castellammare di Stabia a pochi passi da Pompei, Sorrento, Napoli e dalla Costiera Amalfitana. Nella mia vita non avrei potuto chiedere di fare cosa più bella che la Guida Turistica. Stare continuamente a contatto con tantissime persone provenienti dalle più svariate parti d’Italia e del mondo accompagnandole in giro per la mia Campania è davvero appagante soprattutto quando, come spesso mi capita, mi ritrovo a raccontare loro posti non sempre conosciutissimi ma che sono ricchi di sorprese. 
Da anni lavoro in questo settore e la mia laurea in Storia dell’Arte riesce a farmi apprezzare ed approcciare meglio i diversi luoghi che incontro ogni giorno in modo da proporre ai miei turisti un giusto connubio di storia, bellezza e curiosità. 
Amo la mia terra, i suoi colori insieme alle sue innumerevoli sfumature ed è per questo che propongo tanti itinerari che possano far conoscere tutto di essa.

Alcune delle mie proposte

  1. Ville di Stabiae
    La costa vesuviana, da Ercolano sino alla Sorrento, in epoca romana era una delle più belle di tutto il mondo allora conosciuto, tanto che i membri più importanti dell’élite imperiale costruivano lì le loro sontuose ville d’otium dove rifuggire il caos (già all’epoca!) di Roma. Così, proprio a Stabiae (odierna Castellammare di Stabia, la mia città) nel golfo naturale che si apre verso la Penisola Sorrentina, sorgevano numerosi complessi ricchi di affreschi colorati e marmi scintillanti come Villa Arianna, Villa San Marco ed il Secondo Complesso che sono delle autentiche perle dell’archeologia vesuviana da scoprire insieme a me.

    2. Procida 
    L’isola più piccola dell’arcipelago campano, la più verace dove ancora trova spazio la tranquillità della comunità di pescatori. Procida è uno stato dell’animo, un luogo che ti accoglie con i suoi colori ed odori raffinati rubandoti l’anima. Un’isola vulcanica, che dall’alto sembra un gatto che gioca con l’acqua, ricca di storia, di insenature avvolte nella natura, da raggiungere in barca o attraverso sentieri, dove fare bagni indimenticabili. 

    3.NapoliQuartiere Sanità 
    Non si può dire di aver conosciuto Napoli senza essere andati in giro in uno dei quartieri più tipici, senza aver visitato la Sanità. Una delle zone più vive dove si arriva al cuore di Partenope: mercati all’aperto (borgo Vergini), botteghe, palazzi monumentali (Palazzo dello Spagnuolo…), chiese. C’è storia, cultura, folklore e calore nei vicoli del quartiere natale di Totò (principe della risata). 
    Era un nodo cruciale dell’antica Napoli, passaggio obbligato per la corte borbonica che si spostava da e per la collina di Capodimonte, oggi meta dei turisti più curiosi che vogliono conoscere sul serio Napoli.

Il piatto tipico della mia zona

Caprese al limone

Se vuoi provare a preparalo in casa ecco la ricetta

·         200 gr di mandorle pelate oppure farina di mandorle; 
·         120 gr di zucchero a velo; 
·         100 gr di olio extravergine; 
·         180 gr di cioccolato bianco in tavoletta; 
·         5 uova; 
·         50 gr di fecola di patate; 
·         60 gr di zucchero semolato classico; 
·         bucce grattugiate di 2 limoni freschi non trattati con foglie;   
         1 cucchiaino di essenza di vaniglia oppure i semi di 1/2 bacca oppure            1/2 bustina di vanillina; 
·         5 gr di lievito in polvere per dolci; 
·         30 gr di scorzette di limone candite (opzionale); 
·         zucchero a velo vanigliato per guarnire.

Unite le mandorle pelate e lo zucchero a velo in un mixer Azionate pochi secondi e fate polverizzare. Tritate il cioccolato bianco molto finemente con un coltello a lama grande. Ponete il cioccolato bianco ottenuto nella ciotola o contenitore, dove avete inserito il mix di mandorle e zucchero a velo. Aggiungete la buccia grattugiata dei limoni, la fecola mescolata con il lievito precedentemente. Girate. Aggiungete l’olio extravergine a filo e girate con una spatola amalgamando delicatamente il  composto. Aggiungete tutto l’olio. Otterrete un composto pastoso e denso, ponete tutto da parte. Montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero semolato e la vaniglia per almeno 5′-6′, fino ad ottenere un composto spumoso, chiaro, triplicato di volume: aggiungete a cucchiaiate le uova montate all’impasto di mandorle e cioccolato bianco. Amalgamate con una spatola dal basso verso l’alto, aggiungendo lentamente il composto di uova. L’impasto risulterà piuttosto liquido e ricco di piccolissimi pezzettini di cioccolato e mandorle. Imburrate e infarinate uno stampo di circa 20-22 cm di diametro (anche con la fecola). Versate l’impasto e cuocete in forno già precedentemente riscaldato a 200° per 5 minuti, senza aprire lo sportello, abbassate il forno a 165° e lasciate cuocere la vostra Caprese al limone per ancora circa 45 minuti. 
Trascorso il tempo di cottura, fate sempre la prova stecchino! La caprese al limone dovrà risultare umida dentro, morbida ma non molle o liquida. 
Sarà allora pronta per essere degustata una prelibatezza tutta campana.

I miei contatti

Abito a Castellammare di Stabia 
N. Patentino di abilitazione: 2864

Chiamami al 3337717054

Mandami una e-mail: liberatoschettino@gmail.com
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