Debora BRESCIANI 2

Debora Bresciani

Arezzo

Mi presento

Mi chiamo Debora Bresciani, sono nata e vivo ad Arezzo. Spinta dalla curiosità e dall’interesse per la mia città ho preso la licenza come guida turistica. Mi fa e da piacere condividere la mia città con chi non la conosce e vederne apprezzare “con stupore” l’arte, la storia, i monumenti, le tradizioni eno-ganostronomiche ed il folklore che ha da offrire. Chi viene a visitare per la prima volta Arezzo rimane positivamente sorpreso e ritorna per scoprire e vedere le tante bellezze che ha da offrire.
Non rimane che organizzare una visita, a presto!!
Le mie specialità? Itinerari d’arte ed enogastronomici.
Le lingue che conosco? Inglese.Tedesco.

Alcune delle mie proposte

  1. Walking Tour di Arezzo (2/3 ore)
    Appena dentro le mura si inizia con una sosta alla chiesa di San Domenico per ammirare la Croce dipinta di Cimabue. Arrivando nella parte alta della città, colle San Pietro, si ammira il Duomo di Arezzo con le bellissime vetrate di Guillaume de Marcillat, un affresco di Piero della Francesca e le terracotta di Andrea della Robbie. Da qui è possibile scendere fino a piazza Grande, la piazza più bella di Arezzo, costeggiata dalle Logge del Vasari, dal Palazzo di Fraternita e dalle case-torri medioevali. La piazza è famosa per essere stato il set del film La vita è bella di Roberto Benigni. Piazza Grande è il luogo dove si svolgono rievocazioni storiche, come La Giostra del Saracino, un gioco cavalleresco che affonda le sue radici nel Medioevo che viene fatto due volte all’anno, a Giugno e a Settembre. La piazza e i vicoli del centro storico ogni prima domenica del mese ospitano dal 1968 la Fiera Antiquaria, la più antica di Italia. Costeggiando via della Seteria si arriva alla Pieve di Santa Maria caratterizzata dalla facciata romanica e dal ciclo dei mesi, mentre all’interno si conserva un polittico di Pietro Lorenzetti e una Croce lignea di Margarito. Per chi lo desidera si può aggiungere una pausa per degustare alcuni prodotti della zona accompagnati da un buon calice di vino.
  2. Alla scoperta di Giorgio Vasari (2/3 ore – 1/2 giornata)
    Giorgio Vasari (Arezzo 1511- Firenze 1574) è stato un artista versatile, scrittore del primo trattato di storia dell’arte dell’umanità (Le Vite), architetto degli Uffizi, nonché appassionato pittore. Ha lasciato ad Arezzo maestose architetture, come il loggiato di Piazza Grande e raffinate pitture, che fanno oggi bella mostra di sé all’interno di chiese e musei. Tutta da scoprire è Casa Vasari: l’edificio venne acquistato dall’artista nel 1541 e da lui scelto solo come dimora nuziale ma anche come luogo per accogliere una vasta collezione di opere d’arte di artisti suoi contemporanei. Il Vasari inoltre arricchì tutte le sale dell’abitazione con una decorazione di vivacissimi affreschi che celebrano l’Arte e l’Artista. Visiteremo la Badia delle Sante Flora e Lucilla, chiesa vasariana per eccellenza. All’interno inoltre si possono ammirare due capolavori dello stesso: una grande tavola con l’Assunzione della Vergine e un monumentale Altare realizzato in origine per la Pieve di Santa Maria, che doveva servire sia come altare maggiore della chiesa sia come altare della cappella di famiglia. Proseguiremo per piazza Grande per ammirare le logge del Vasari e il palazzo della Fraternita dei Laici. Per chi vuole proseguire si può visitare il Mudas che conserva opere provenienti dal Duomo Vecchio, varie Annunciazioni e opere del Vasari. Per chi lo desidera si può aggiungere una pausa per degustare alcuni prodotti della zona accompagnati da un buon calice di vino.
  3. Un assaggio del Casentino (1/2 giornata)
    Incominciamo il viaggio dalla Pieve di San Pietro a Romena. La parte posteriore, l’abside, è quella che più colpisce e affascina e che arrivando da lungo la strada ci cattura. La Pieve ci appare così nella sua totale bellezza nel tipico e caratteristico paesaggio toscano circondata dal suo silenzio. La Pieve di San Pietro è stata costruita nel 1152 come mostra la scritta in uno dei suoi capitelli.
    È caratterizzata da una serie di capitelli che raffigurano scene della vita di San Pietro, i quattro evangelisti e altre rappresentazioni umane e animali. Dopo una pausa con i buoni prodotti tipici del casentino visitiamo il paese di Stia, borgo immerso nella foresta casentinese. Piazza Tanucci, il centro del paese, ha una struttura irregolare e leggermente in salita. È circondata da portici, balconi e finestre decorate e dalla Pieve romanica di Santa Maria Assunta, dove si può ammirare una bellissima robbiana raffigurante la Madonna col Bambino e vari capitelli tutti diversi tra di loro.
    Il centro della piazza è dominato da una monumentale fontana ottocentesca in pietra. Per cosa è conosciuta Stia? Per il panno del Casentino. Per questa ragione visiteremo il museo dell’arte della Lana.

Il piatto tipico della mia zona

Crostini neri

Se vuoi provare a preparalo in casa ecco la ricetta

Si prepara un battuto con sedano, carota, cipolla e prezzemolo, e si lascia cuocere con un po’ di olio. Quando è pronto si aggiungono i fegatini di pollo battuti a coltello (chi vuole anche un po’ di macinato di vitello) e i capperi tritati, e si lascia cuocere a fiamma medio-bassa per 40 minuti, aggiungendo, nel caso si asciughi troppo, del brodo caldo. A cottura terminata si sfuma con mezzo bicchiere di vinsanto. Alla fine si aggiunge la pasta di acciughe…un minuto per amalgamare il tutto ed è pronto. L’impasto deve rimanere un po’ con una consistenza rustica non a patè. Si serve sulle fette di pane toscano, meglio ancora se precedentemente bagnato nel brodo.

I miei contatti

Abito a: Arezzo

N. Patentino di abilitazione: 2017/5502

Chiamami al: 3290957175
Mandami una e-mail: deborabresciani@virgilio.it
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