Gabriella Tesio

Gabriella Tesio

Cavallermaggiore (CN)

Mi presento

Mi chiamo Gabriella, sono nata e cresciuta in Piemonte. L’amore per la mia terra è la mia Professione e farvela assaporare è la mia Missione. In qualità di guida turistica abilitata per le province di Cuneo, Torino ed Asti, vi accompagnerò alla scoperta della Cultura del Territorio attraverso la sua Storia, la visita dei Luoghi Sacri, i Musei e la Cucina Tipica locale per emozionarvi con antichi sapori e nuovi suggestioni. I tour proposti sono idee da sviluppare insieme per rendere unica e personalizzata la vostra vacanza in Piemonte.

Le mie specialità? Itinerari storici, artistici, religosi ed enogastronomici.
Alcune delle mie proposte

  1. Torino: i mille volti di una città (1 o più giorni).
    Torino, città dai mille volti e sfaccettature. Città da scoprire piano, piano passeggiando attraverso le sue vie ortogonali, di antica città romana, attraverso le sue auliche piazze con la scenografia dei suoi regali palazzi. Strade, piazze e palazzi e Caffè Storici che racchiudono storie di personaggi, pettegolezzi e pagine di storia che hanno portato all’unificazione dell’Italia.
    Nelle nostre passeggiate, conosceremo i diversi volti di Torino: quello antico, di Augusta Taurinorum, quello dei personaggi di Casa Savoia, dei suoi cibi, dei suoi scrittori, del cinema e della prima industria. La giornata in città si può completare con la visita ad una delle innumerevoli Residenze Sabaude o alMuseo Egizio di Torino.
  2. Cuneo, la provincia Granda (1 o più giorni).
    Un grande territorio per mille possibilità di visita. Partiamo dalle Colline delle Langhe e Roero, Patrimonio Unesco 2014, dove ad interminabili paesaggi si può abbinare la buona cucina e il buon vino  e splendidi castelli. Il Saluzzese, a metà tra collina e montagna, ricco di borghi medioevali, come la splendida Saluzzo e la millenaria Abbazia di Staffarda. Il monregalese, ricco di storia, e con il Santuario di Vicoforte con la cupola ellittica più grande del mondo e il tesoro delle Cappelle con gli affreschi gotici, di cui si segnala la splendida San Fiorenzo. La pianura cuneese, ricca di storia con il Castello Reale di Racconigi, i barocchi palazzi saviglianesi, e il castello degli Acaja a Fossano: senza dimenticare la bellissima città di Cuneo, capoluogo di provincia.
  3. Asti, fra vigneti e tesori romanici (1 o più giorni).
    Asti, città crocevia tra Piemonte e Lombardia, circondata dalle colline del Monferrato. Città in cui si respira ancora i fasti delle antiche famiglie nobili che giocarono un ruolo primario nella politica europea. Simbolo di questo antico potere sono le innumerevoli case torri presenti in città, la Collegiata di San Secondo perfetto amalgama dell’architettura romanica e gotica, e l’imponente Cattedrale dell’Assunta, uno dei più belli esempi di architettura gotica piemontese. Ricche di fascino e suggestione sono le numerose chiese romaniche, che si trovano sul tratto astigiano della Via Francigena: Cortazzone, San Lorenzo a Montiglio Monferrato e Vezzolano, vero e proprio gioiello pare fondato da Carlo Magno.
    Ma l’Astigiano è anche terra di Santi: qui troviamo Colle Don Bosco, con la casa natale di San Giovanni Bosco e il moderno Santuario, dove hanno trovato i natali San Domenico Savio, il Beato Cafasso e il Cardinal Massaia.
    Terre di grandi vini, che nel 2014 sono diventate Patrimonio Unesco. Partiamo da Nizza Monferrato, patria della Barbera d’Asti, per spostarci a Canelli dove nelle Cattedrali sotterranee presenti in città nasce il rinomato spumante, conosciuto in tutto il mondo.

Il piatto tipico della mia zona

La Bagna caüda

Se vuoi provare a preparalo in casa ecco la ricetta

Per 4 persone:

  • 12 acciughe
  • 12 spicchi d’aglio
  • ½ litro d’olio extravergine di oliva
  • 200 gr di burro

Vasto assortimento di verdure tipiche del Piemonte (peperoni, patate, cardi, cavolfiore ecc) cotte e crude. Asciugare e pulire dall’eventuale sale le acciughe (calcolare almeno 2 o 3 acciughe a testa). L’aglio deve essere privato dell’anima e deve essere in misura di 2-3 spicchi a persona, tagliati a fette sottili, lasciate per qualche ora in una zuppiera di acqua fredda. La cottura deve essere breve e tenuta sempre a calore basso, ed effettuata in un tegame di terraglia. Mettere nel tegame tutto l’aglio affettato e asciugato, con un mestolino soltanto di olio e un bel pezzo di burro. Bisogna cuocerlo a fuoco lento per almeno mezz’ora, sempre rimescolando l’aglio con un cucchiaio di legno, badando bene che non scurisca; le fettine d’aglio devono ammorbidirsi e sciogliersi formando una crema omogenea bianca e soffice. A questo punto bisogna aggiungere tutto l’olio e le acciughe, e far cuocere l’intingolo a basso calore solo quel tanto che basta a far liquefare le acciughe, per creare con l’aglio un’odorosa crema marrone chiaro. La bagna caòda è pronta e deve essere tassativamente consumata molto calda, appena preparata.

I miei contatti

Abito a: Cavallermaggiore (Cuneo)
N. Patentino di abilitazione: Abilitazione della Provincia di Cuneo 61/96. Abilitazione Torino n°336 del 5/10/2009. Abilitazione della Provincia di Asti n° 262 del 18/07/2013.

Chiamami al: 3204144444
Mandami una e-mail: tesiogabriella@gmail.com
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