L’evento di moda sostenibile e creativo a Torino
A Torino, il 5 e 6 marzo, si presenta per la prima volta Rénet, un evento sulla moda
sostenibile e la creatività.
Presso il Cap10100 (Corso Moncalieri 18, Torino) il primo evento di moda sostenibile del salotto torinese.
L’happening
L’happening è organizzato da quattro realtà giovani che si occupano di moda e sostenibilità:
- Be.e.creative, progetto torinese di consulenza per brand sostenibili e storytelling fondato da Claudia Matrisciano;
- Moreover Studios di Camilla Capelli agenzia creativa e virtual concept store dedicato al panorama di designer emergenti italiani;
- Appcycled Srl startup innovativa che si impegna a semplificare il processo dell’upcycle nella moda;
- Ambra Castello, l’omonimo marchio e progetto della designer siciliana Ambra Castello.
I progetti
L’evento, con ingresso gratuito, è stato pensato per dare spazio ai brand sostenibili Made in Italy e soprattutto giovani, con cui le quattro realtà collaborano ormai da tempo, aiutandoli nel loro percorso e con l’obiettivo di raccontare la sostenibilità nel sistema della moda.
Il pubblico avrà la possibilità di scoprire i brand e le loro storie, per entrare nel mondo di questi giovani designer e acquistare le loro creazioni.
I progetti presenti all’evento spaziano dai modelli tradizionali alla moda upcycling fino a quello degli accessori. Troverete le creazioni di _Dennj_, Ambra Castello, Giglio Tigrato, Beyondseawear, OOFC (Out OF Closet), “MA”di Martina Peron, Piqué, Chiara Quatrale, Mare collezione, Lav It, Blondie With Love, Deja-Vù Vintage, Micheal Ruggiero, Zerobarracento e Aequae.
Saranno presenti anche Sara Zampollo, contributor di Dress the Change, Cecilia Cottafavi aka Maertens con il suo libro “ A qualcuno piace il vintage”, Sara Pilloni aka Sasimbvintage, vintage hunter ed Irene Bonfanti, consulente d’immagine, che parteciperanno ad un panel con talk tutti dedicati al mondo della moda sostenibile.
Un’altra presenza importante sarà l’Organizzazione Femminile “Donne Sviluppo e Professione”, che ha come obiettivo quello di creare un network di imprenditrici, professioniste e donne che scelgono di rappresentarsi, con approcci innovativi nella gestione delle organizzazioni e diffondere buone pratiche per raggiungere una reale parità di genere.
“Tutte le risorse che abbiamo non vanno disperse – sottolinea la presidente dell’Organizzazione Enza Di Gloria -, ma vanno impiegate per promuovere un cambiamento strutturale verso uno sviluppo sostenibile, per rimuovere disuguaglianze sociali, territoriali e di genere”.
Tutto questo è e sarà Rénet che nasce dall’idea di unire il concetto di collettivo creativo e di rivoluzione.
“L’evento è pensato per porsi non solo come un collettivo e movimento – affermano le organizzatrici dell’evento -, appunto, ma come un importante momento di aggregazione tra molteplici realtà che credono in una nuova visione del mondo della moda e dell’innovazione. Pensiamo che non ci sia momento storico più determinante di quello odierno per dare voce ad un nuova filosofia e visione creativa”.
Non solo moda
Non solo moda ma anche musica. L’iniziativa, infatti, avrà inizio sabato 5 alle ore 14 e si prolungherà fino all’1di notte accompagnando i clienti in un’immersione totale di design e musica con dj set nella storica location dei clubber torinesi. Domenica 6, invece, si ripartirà con i designer, il talk e la musica dalle ore 11 fino alle ore 20.
Rénet racchiude lo spirito e la voglia di rivoluzione creativa, un sottile senso di ribellione ed un insieme di voci che raccontano un nuovo format di cambiamento.
Il mercato che cambia
Il 2020 è stato un anno complesso. L’emergenza sanitaria ha costretto la popolazione mondiale a numerosi cambiamenti. La moda e la quotidianità sono cambiate. Millennials e Generazione Z stanno portando l’industria della moda allo studio di nuovi possibili scenari. Maggiore consapevolezza rispetto al consumo di abbigliamento, rinnovata attenzione all’economia circolare, una nuova domanda di parsimonia.
Si riportano, di seguito, alcuni dati derivanti da un’indagine più complessa effettuata da GlobalData a marzo e aprile 2021 sui consumatori di 3.500 adulti statunitensi, di età superiore ai 18 anni, presente nel rapporto annuale di rivendita di thredUP, la piattaforma on line di fashion resale.
La sostenibilità conta per loro più che mai.
1 consumatore su 3 si preoccupa di più di indossare abbigliamento sostenibile rispetto a prima della pandemia.
Risparmiare sui vestiti è ora la priorità assoluta.
1 consumatore su 2 si preoccupa di più della ricerca del valore rispetto a prima della pandemia.
Preferiscono i capi rivendibili rispetto a quelli usa e getta.
Il 43% dei consumatori si preoccupa di più della qualità dell’abbigliamento rispetto a prima della pandemia.
Hanno un ritrovato disprezzo per lo spreco.
Il 51% dei consumatori è più contrario ai rifiuti ecologici e il 60% è più contrario allo spreco di denaro rispetto a prima della pandemia.
Per quasi tutto il Novecento, Torino è stata capitale indiscussa della moda e questa potrebbe essere un’occasione per ripresentarsi sulla scena.
Al Cap 10100, con Rénet, il 5 e 6 marzo, il futuro è già presente.
Andrea Di Bella
