Bolle di Malto a Biella: 10 anni di gusto, cultura e futuro condiviso
Bolle di Malto racconta l’Italia che cambia attraverso musica, territori, formazione e impresa, mettendo sempre l’essere umano al centro. Il festival guarda al futuro e mette il seme per il nuovo format il “Salone Italiano della Birra”. Dal 25 agosto al 1° settembre 2025 a Biella va in scena il più grande evento nazionale dedicato alle birre artigianali.
120 eventi tra incontri, concerti, degustazioni, cene, visite, convegni. Dal 25 agosto al 1° settembre la città di Biella si prepara a ospitare la decima edizione del più grande evento nazionale dedicato alla birra artigianale, Bolle di Malto. Il tutto con uno sguardo rivolto al futuro. Questa edizione, infatti, segna un passaggio importante perché getta il seme per quello che in futuro diventerà il primo Salone Italiano della Birra. Un nuovo format che affianca il main event di piazza, mettendo a stretto contatto il mondo produttivo con quello della formazione professionale.
Biella sarà un grande palcoscenico a cielo aperto, tra divertimento e enogastronomia. Ogni luogo offrirà una diversa esperienza da vivere sempre all’insegna dell’inclusione.
I 23 birrifici artigianali selezionati tra le realtà più interessanti di tutta Italia saranno presenti in Piazza Martiri della Libertà e Piazza Primo Maggio dove i Mastri birrai racconteranno oltre 300 varietà e stili di birra differenti, frutto della migliore produzione italiana.
Tra le novità di quest’anno un’area totalmente dedicata alle famiglie. Bolle di Malto si conferma così un evento sempre più inclusivo e accessibile grazie ad un’area giochi dedicata ai bambini, curata e sicura, che permetterà ai più piccoli di divertirsi.
Anche la musica sarà protagonista delle serate in piazza con 20 concerti dal vivo, con accesso gratuito, tra band locali, grandi ritorni e nuove scoperte. Tra gli altri, Le Tigri da Soggiorno e Daniele Incicco con La Rua (30 agosto), Planet Funk (31 agosto), Piero Pelù, Nada, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Drigo (Negrita) e Ginevra Di Marco. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove tendenze e alle esigenze delle giovani generazioni con il format “Generation Bolle”, una piattaforma che valorizza la creatività giovanile e promuove una cultura musicale inclusiva.
Il cuore della città, Piazza Duomo, si trasformerà, dal 28 al 30 agosto nella sede del Salone Italiano della Birra: dalle ore 11.00 una nuova agorà aperta al dialogo tra aziende, istituzioni, formazione e cultura. Qui entreranno in connessione birrifici, con gli ITS Academy agroalimentari, turistici e HO.RE.CA per gettare le basi di nuove possibili collaborazioni da esplorare. Inoltre, avranno luogo masterclass, degustazioni, talk e momenti di networking.
Per l’occasione Gambero Rosso curerà un convegno dedicato alla 12esima edizione di Salumi da Re e un seminario degustazione dedicato all’abbinamento birra/salumi. Gambero Rosso firmerà, inoltre, una speciale Food Court che ospiterà al suo interno una selezione dei migliori Food Truck (recensiti all’interno della guida Street Food) e di aziende norcine italiane (selezionate dalla guida di riferimento Grandi Salumi).
L’Arena Bolle ospiterà la quarta edizione degli Stati Generali della Birra che vedono il patrocinio di MIMIT e MASAF e il debutto di “Parole a Bolle”, un nuovo format narrativo per raccontare l’impresa mettendo l’uomo al centro. All’interno della cornice di Arena Bolle non mancheranno i momenti di intrattenimento, con serate che vedranno protagonisti comici e attori, tra cui il fenomeno torinese dell’anno Davide D’urso, atteso il 29 agosto con il suo spettacolo “Sabaudo”. Dal 28 al 30 agosto, nella cornice del Piazzo torna BDM Sour Jazz, un incontro inedito di birre artigianali e la raffinatezza del jazz con concerti esclusivi a ingresso gratuito.
Mi soffermo con Raffaele Abbattista, cofondatore della manifestazione e volontario dell’associazione, che da sempre ne custodisce il senso più profondo. Risponde ad alcune mie sollecitazioni: “La maggior parte degli eventi sulla birra, in Italia, raccontano di bere birra, come momento di convivialità. Noi raccontiamo la storia della birra, come si produce oltre che bere. Raccontiamo la cultura di un territorio che si trasforma, dalle industrie tessili all’accoglienza, alla condivisione, alla scoperta dell’eccellenza gastronomica”.
Raffaele Abbattista, cofondatore di Bolle di Malto con Elena Chiorino, vicepresidente Regione Piemonte. Credits Andrea Di Bella
“Bolle di Malto è un progetto che parla di inclusione sociale, di tematiche legate al lavoro, di formazione, di reinserimento nel ciclo produttivo di persone ancora giovani che hanno perso il lavoro. L’associazione da cui nasce Bolle di Malto è fatta da volontari che hanno come spirito l’Agenda 2020-2030 delle Nazioni Unite. Tutte le iniziative che facciamo sono destinate al bene comune. Da lì, da questo principio nasce la natura di Bolle di Malto. Quest’anno si festeggia il decimo compleanno ma siamo solo all’inizio, è una prima maturità. Un punto di partenza (oltre 100 mila visitatori tutti gli anni) che ci permetterà di costruire il Salone Italiano della Birra, con tutta la filiera presente e con tutte le storie che la rappresentano”.
“Questa sarà un’edizione straordinaria, ci saranno quasi 120 eventi nel decennale, in 8 giorni… sarà una sfida che vogliamo vincere”.
“Desidero sottolineare una cosa: durante la conferenza stampa si è parlato anche di birrifici artigianali. Sono quelli che hanno una territorialità sia produttiva che del prodotto finale. Sono aziende agricole che decidono di coltivare la materia prima e poi trasformarla in birra. Faranno parte delle imprese che parteciperanno a Bolle di Malto, è casa loro. Il birrificio che viene da più lontano è quello che attraversa il mare, viene dalla Sardegna, e, come tutti, avrà molte storie da raccontarci. Saranno storie di birre, di territori, di uomini e di Mastri birrai. Sarà un grande divertimento per tutti”.
“Bolle di Malto è un atto creativo di coraggio collettivo – sottolinea Marta Florio cofondatrice di Bolle di Malto -. È il sogno di un territorio che ha scelto di parlare con la forza della bellezza, dell’identità e dell’umanità che lo abita. Quando l’abbiamo immaginato, dieci anni fa, sognavo un evento per la mia città, di cui si potesse parlare in tutta Italia. Biella merita di essere raccontata per ciò che è: un territorio straordinario”
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Credits Andrea Di Bella
“Un evento come Bolle di Malto è un esempio concreto di come il Piemonte sappia valorizzare le proprie eccellenze creando eventi capaci di generare economia, cultura e comunità – afferma Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte -. È un appuntamento che non ha confini geografici: è una manifestazione nazionale che può e deve ambire a diventare internazionale. Quando parliamo di Bolle di Malto, parliamo di una grande rassegna di birrifici artigianali ed è proprio nella parola artigianali che risiede il segreto e la garanzia del suo successo. Significa opportunità di lavoro, occupazione, turismo e territori vivi, capaci di attrarre e di raccontare la nostra identità migliore, rafforzando l’immagine del Piemonte come terra di tradizioni autentiche e accoglienza”.
Bolle di Malto racconta l’Italia che cambia, dove la birra è cultura e l’inclusione è realtà.
Evviva!
Andrea DiBella

Il mitico pezzo di “pane e salame” suggerisce anche a me pensieri bellissimi, lontani, tradizioni e nostalgia. Quando lo mangi, stringi tra le mani civiltà e cultura.
In accostamento ai salumi, due vini della