Turismo accessibile. Il caso Siracusa

di Bernadette Lo Bianco
Presidente di “Sicilia Turismo per Tutti”, docente di Accoglienza Turistica ed esperta in Turismo Accessibile
Se turismo accessibile significa turismo per tutti, senza barriere e senza discriminazioni, a Sirscusa, attraverso l’associazione Sicilia Turismo per tutti, abbiamo cercato di operare in tal senso, con l’impegno di rimuovere tutte le barriere che limitano le opportunità di spostamento delle persone con e senza disabilità tramite la creazione di un vero e proprio modello di riferimento.
L’obiettivo è quello di creare itinerari turistici dei quali ne sia stata verificata l’accessibilità, ricchi di informazioni pratiche e utili a tutti, sia al turista “tradizionale” che alle persone con disabilità, proprio perché viaggiare è possibile e deve essere possibile per tutti.
Un impegno che nasce e si rinnova costantemente sul territorio di Siracusa.
A gratificare il lavoro svolto in questi anni è stata anche la classifica sull’accessibilità delle città italiane elaborate dall’ANMIL, l’Associazione Nazionale Italiana Mutilati e Invalidi Del Lavoro: Sicilia Turismo per tutti ha ottenuto un primo posto, insieme ad altri, ed un 8 in pagella, che è stato elaborato attraverso le segnalazioni delle sue sedi regionali e i suoi oltre 400mila iscritti. Nello specifico, la classifica – attraverso un punteggio da 1 a 10 – ha dato i voti ad oltre 100 province italiane, analizzando la presenza o meno di barriere architettoniche, la possibilità di visitare luoghi turistici, la condizione di negozi, bar e ristoranti. Un’indagine dettagliata, dove nessuna città raggiunge però la votazione massima: Cremona, Ferrara, Siracusa e Torino, sono le province che conquistano il punteggio di 8, seguite da Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Verbania con 7,5, e da Rimini, Reggio Emilia, Trieste, Milano e Latina con 7. Agli ultimi posti della classifica, bocciate (il punteggio è di 2), Agrigento, Campobasso e L’Aquila; Prato si ferma a 2,5 e Napoli, Roma e Venezia non superano il 4.*
Esiste un’Italia accessibile e un’Italia “difficile”, insomma.
L’Italia è come sempre divisa in due, con il Sud notoriamente e ancora una volta più fragile. Il caso di Siracusa è l’eccezione positiva.
L’obiettivo che l’associazione Sicilia Turismo per Tutti si era prefissato nel corso degli anni è stato possibile raggiungerlo grazie alla realizzazione del progetto Sviluppo del Turismo per Tutti, che dalla città siracusana ha creato le condizioni per lo sviluppo del turismo accessibile in tutta la regione, incrementando la capacità di attrarre flussi di turisti con bisogni speciali e di accoglierli con una qualità ed un livello di servizi in grado di accrescere la soddisfazione del cliente e la fidelizzazione verso le strutture ricettive presenti.
Ne è risultata migliorata l’immagine complessiva del sistema turistico e ricettivo ma soprattutto la sua caratterizzazione accessibile.
Tra i progetti promossi dall’associazione si ricordano, fra gli altri, la realizzazione di una guida interattiva il video LIS per le città di Siracusa e Noto. La video guida in LIS, è utilizzabile da tutti.
I video costituiscono un’implementazione del precedente progetto Siracusa e Noto anche in Lingua dei Segni, sviluppato in precedenza soltanto con supporti cartacei, ma già dallo stato embrionale vero e proprio esempio di risposta efficiente ai bisogni della domanda specifica.
Un mix di testi, audio, video, fotografie e filmati in LIS (la lingua italiana  dei  segni) raccontano la storia di Siracusa e Noto, i loro monumenti e le chiese, gli aneddoti e le leggende urbane, guidando i visitatori lungo un percorso attraverso i loro centri storici e le loro aree archeologiche.
La creazione delle video-guide non rappresenta solo la possibilità di rendere accessibili ai non udenti informazioni e contenuti per arricchire la visita delle città, ma la  scelta  dei  sottotitoli  e  del  commento  recitato – affiancati  alla  lingua   dei segni – sottolinea la volontà e l’interesse di creare un percorso inclusivo.
Molti altri sono i progetti che l’associazione Sicilia Turismo per Tutti ha portato avanti al fine di consentire a tutte le persone con esigenze speciali di accedere all’offerta turistica siciliana:

1)         Teatro per tutti, ovvero rappresentazioni teatrali classiche tradotte in LIS;

2)         Istituzionalizzazione – per la prima volta in Sicilia – della Messa domenicale in LIS

presso il Santuario della Madonna delle Lacrime;

3)         Sicilia e Siracusa Mare per Tutti, mappatura di tutte le spiagge accessibili;

4)         Realizzazione di due rampe per consentire alle persone con esigenze specifiche di accedere alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, sita a Siracusa nella Piazza del Duomo, importante sito culturale ove è custodito un grande capolavoro del Caravaggio (Il Seppellimento di Santa Lucia) e all’Antico Mercato di Ortigia;

5)         Realizzazione di mappe tattili presso i principali siti di interesse turistico;

6)         Ideazione di un percorso tattile-sensoriale al profumo di gelsomino presso il museo del papiro “Corrado Basile” di Siracusa.

La possibilità di accedere e di utilizzare le strutture è il presupposto fondamentale per permettere al potenziale cliente con bisogni speciali di prendere in considerazione il consumo di un’offerta turistica: è ovvio che questa attenzione deve essere prestata durante tutta la durata della vacanza e non solo a una parte della clientela.
Bisogna, quindi, poter e saper proporre trasporti accessibili, strutture ricettive accessibili, ma anche proposte e programmi con itinerari accessibili.
L’accessibilità include anche l’affidabilità dell’informazione sulle strutture e sui percorsi per garantire dati certi ed efficaci che consentano a ciascuna persona di valutare autonomamente il livello di rispondenza della struttura alle proprie esigenze. La provincia di Siracusa risulta, ad oggi, la prima in Europa nei percorsi turistici dedicati alle persone sorde. Un dato che sostiene la continuazione dell’associazione, poiché assicurare l’accesso a siti, musei, monumenti e luoghi d’interesse ai turisti con esigenze specifiche è sicuramente un segno di rispetto e modernità ma è un obiettivo che deve essere perseguito con lungimiranza.
L’obiettivo, quindi, è quello di promuovere la cultura dell’accoglienza accessibile intesa come modalità concreta per lavorare, non solo sulla natura quantitativa e qualitativa dell’offerta, ma anche sulla qualità della relazione con il potenziale turista.

* ANMIL (Associazione Nazionale Italiana Mutilati e Invalidi del lavoro), L’accessibilità delle province italiane, Le pagelle per disabilità e barriere, Anmil Roma, settembre 2016. Tale iniziativa è stata annunciata come una indagine che preannuncia uno studio più approfondito che sarà realizzato in collaborazione con la Fand (lFederazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità composta da Anmic, Anmil, Ens, Uici, Unms, Anglat e Arpa).