all’Ombra dei grandi fotografi
Inagurazione della mostra fotografica sabato 1° giugno 2019 alle ore 17,00, al Palazzo Sarriod de La tour – Costigliole Saluzzo (CN). La mostra durerà fino al 30 giugno. Per maggiori info www.progettohar.it

Inagurazione della mostra fotografica sabato 1° giugno 2019 alle ore 17,00, al Palazzo Sarriod de La tour – Costigliole Saluzzo (CN). La mostra durerà fino al 30 giugno. Per maggiori info www.progettohar.it

Sulla scia del successo della Dieta Mediterranea,dichiarata nel 2010 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, negli ultimi anni sono cambiati le abitudini alimentari dei cittadini in molti Paesi, dal Giappone al Brasile, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania.
Una crescita record dei consumi mondiali di olio d’oliva, secondo gli ultimi dati della Coldiretti, pari a 2,95 miliardi di chili, nel 2018. Il dato interessante: il consumo di ben 315 milioni di chili, quasi triplicati (+174%) rispetto a 25 anni fa, degli USA.
Certamente, la maggiore consapevolezza degli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva e provati da numerosi studi scientifici hanno fatto impennare le richieste da parte di quel segmento di popolazione, che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.
In molti sanno che, grazie all’elevato contenuto di acido oleico, protegge cuore e arterie, rallenta l’invecchiamento cerebrale, previene l’arteriosclerosi. Abbassa il livello del colesterolo LCL (il colesterolo “cattivo”), mentre innalza quello HDL (“buono”). E come prescrivono i nutrizionisti, l’olio extra vergine d’oliva è quel prodotto che, sia in cottura che a crudo, viene facilmente digerito dall’organismo perché la sua percentuale di acidi grassi è molto simile a quella del latte materno, alimento perfetto sotto qualsiasi punto di vista. Ma l’olio è anche una delizia per il palato.
Fruttato, amaro o piccante possiede note molto differenti a seconda del luogo d’origine. E in Italia ci sono 600 varietà differenti di ulivi. Un patrimonio ineguagliabile al mondo, rappresentando al meglio la cultura gastronomica italiana.
Una filiera – dati della Coldiretti – che coinvolge nel nostro paese oltre 400 mila aziende agricole specializzate con una produzione localizzata per metà in Puglia e a seguire in Calabria e Sicilia, mentre Campania, Lazio e Toscana rappresentano ciascuna una fetta fra il 4% e il 5% dell’offerta nazionale, anche se aree olivicole si trovano anche in altre parti della penisola come Liguria, Veneto, Umbria, Molise e Lombardia che vanta anche gli uliveti più a nord d’Italia in Valtellina (Sondrio). Numeri sicuramente importanti per la nostra economia.
Anche gli eventi legati all’olio continuano, passo dopo passo, a raccogliere l’entusiasmo non solo del pubblico appassionato, ma anche quello dei consumatori comuni, sempre più curiosi di capirne di più. Con l’obiettivo di valorizzare l’ingrediente più prezioso della nostra tavola, sabato 18 e domenica 19 maggio a Torino si terrà la prima edizione di “Una Mole di Olio”, dalle ore 11.00 alle ore 20.00 – con ingresso libero – presso il Museo del Risorgimento italiano, cornice prestigiosa ricca di fascino e storia, nel cuore del centro torinese.
Un’occasione per degustare e acquistare prodotti, nonché un’opportunità per esplorare gli usi e impieghi dell’olio attraverso l’esperienza sensoriale e la competenza di produttori e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia.
Il giornalista enogastronomico Alessandro Felis, direttore artistico, organizzerà una serie di attività durante l’evento:
La redazione
Citrus è un’azienda che fattura 6,3 milioni di euro e cresce del 20% l’anno. Però, la cosa interessante è che è nata da un
fallimento. I Palella, da generazioni
commercianti di limoni, sono costretti a dichiarare fallimento, per colpa delle
importazioni a basso costo dal Sudamerica.
Il loro modello di business (grandi quantità/bassi prezzi) non era più sufficiente
a garantire reddito.
L’attuale successo di Citrus deriva dalla volontà di Marianna Palella, 25 anni laureata in Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa allo Iulm di Milano e della madre Paola, responsabile commerciale, che non si dà pace che tutto il business del passato dell’ortofrutta sia finito.
La loro unione il grande punto di forza. Marianna e Paola, l’una fresca di studi, l’altra ricca di esperienza, unendo le forze hanno avviato un dialogo positivo per rivoluzionare la propria attività. La loro avventura inizia a Cesena, dove si erano trasferite dopo il fallimento.
Il sogno nel cassetto della signora Paola è quello di dare dignità alle coltivazioni autoctone, facendone scoprire pregi e poteri nutrizionali. Una sera, guardando Porta a Porta, resta particolarmente colpita dal professore Umberto Veronesi, il quale, ricordando la necessità del mangiar sano, e di stagione, nella prevenzione dei tumori, aveva appena citato l’importanza del Limonele, una molecola antitumorale contenuta nella buccia dei limoni.
«Mia figlia si trovava a Milano, le ho telefonato subito, dicendole: penso di aver trovato chi e cosa cerchiamo». E poi la telefonata alla Fondazione Umberto Veronesi per un appuntamento.
Nasce il progetto “I Limoni per la Ricerca” incollaborazione con la Fondazione con lo scopo di diffondere l’uso del limone per le sue proprietà nutritive e preventive. Un progetto che coinvolge più attori con l’obiettivo comune di sostenere la ricerca scientifica: GDO, produzione, clienti, scienza, insieme per contribuire a un futuro migliore e a una società più consapevole
Marianna, invece, parte dai suoi studi con l’applicazione di quelle che sono chiamate “Strategie Oceano Blu”. In particolare, dall’analisi del caso Cirque du Soleil, il nuovo modello di circo, lo spettacolo senza animali. <<Le crisi vanno interpretate come momento di cambiamento e riscatto. Anche una situazione difficile può portare a opportunità, ma per saperle cogliere ci vuole positività>> e – aggiungiamo noi – conoscenze e competenze.
Il loro è un chiaro progetto di marca, basato su una filiera controllata, etica e di qualità. La ricerca di prodotti con particolari caratteristiche qualitative e nutrizionali, che siano espressione dei territori italiani – come le 3 tipologie di limoni siciliani che permettono di offrire questi pregiati agrumi ogni stagione dell’anno – si affianca a un’equa distribuzione del reddito lungo tutta la filiera e a un’azione di responsabilità sociale. Oggi la Fondazione Veronesi è loro partner e finanziano borse di studio per ricercatori al lavoro sulla nutrigenomica.
Qualche dato? A marzo scorso, hanno venduto 2,3 milioni di limoni a favore della Fondazione, pari a un valore di 210mila euro.
In conclusione, secondo Marianna Palella, Citrus sta avendo un successo insperato, perciò serve autocritica e imparare dagli errori. È necessario puntare sulla qualità, il valore aggiunto è dato inevitabilmente dalla cura per quello che si fa. Infine, la comunicazione è indispensabile per raggiungere gli obiettivi sperati.
In Val Maira, una delle 12 Valli Occitane d’Italia, nel cuore delle Alpi Cozie Meridionali.
Visite guidate gratuite:
– Sabato 27 aprile 2019
APERTURA DELLA CAPPELLA DI SAN SALVATORE A MACRA ( 14,00-18,00 )
– Domenica 28 aprile 2019
APERTURA DELLA CAPPELLA DI SAN PIETRO DI MACRA (10,00-12,00 / 14,00- 18,00)
Per saperne di più : https://www.turistingamba.it/