Procida, un enorme dinosauro
Vista dall’alto, Procida si presenta come un enorme dinosauro, le cui parti sono delimitate dall’isolotto di Vivara, dalla Punta Solchiaro, dalla Punta Pizzaco, dalla Punta dei Monaci, dalla Punta della Lingua e dalla Punta Pioppeto.
La groppa del dinosauro è il tratto di costa tra Punta Ottimo, Capo Bove e Punta Pioppeto. Al centro di questa costa spicca la virgola di Punta della Serra.

Questa conformazione fa di Procida la seconda delle isole flegree per estensione. L’area dell’isola, infatti, è di Kmq. 4,14 contro i 46,3 di Ischia. Ma è anche più piccola di Capri (10 Kmq) e di Ponza (7,3 Kmq). La sua lunghezza massima, da Nord-Est a Sud-Ovest (da Punta Pioppeto a Punta Solchiaro), è di 3,7 Km e il perimetro costiero è di circa 16 Km.
Le coste sono movimentate: alte e ripide su tutto il versante orientale – tanto per intenderci da Punta della Lingua a Punta Solchiaro- e su quello meridionale – da Punta Solchiaro all’Isolotto di Vivara- mentre più dolce è la costa occidentale – da Punta Pioppeto a Vivara – e più breve quella settentrionale (la zona del porto Marina Grande).
Chi invece avesse voglia di navigare verso la terra ferma (Capo Miseno) e Ischia con una barca a vela o con un semplice gommone è bene che sappia che le acque sono poco profonde, dagli 8 a i 25 metri. Altre sono le profondità che separano l’isola dalle isole laziali e da Capri.
La configurazione fisica dell’isola è molto complessa, determinata com’è dall’origine vulcanica e dalle numerose eruzioni dei più diversi tipi, che hanno creato apparati vulcanici costituiti da materiali assai vari e resistenti in modo diverso all’azione erosiva delle acque piovane, marine e del vento. Questo determina l’esistenza di zone che fisicamente si distinguono l’una dall’altra, influenzando in differente maniera i modi di vita degli isolani.
La costa settentrionale, la costa per intenderci dove è collocato il porto di Marina Grande, è quasi interamente occupata da vigneti e casolari. E proprio dal porto, con i suoi fabbricati, piazze, cantieri, banchine di ormeggio, ha inizio il paese di Procida che si arrampica verso il Castello di Terra Murata.
di PaoloMatrisciano
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