Scopriamo Procida attraverso i suoi crateri
Crateri? Ebbene sì, secondo il professor Alfred Rittman, vulcanologo svizzero che nel secolo scorso studiò a lungo l’area flegrea, il paesaggio di Procida si è formato attraverso 4 crateri, oggi scomparsi. Al loro posto, ampie insenature marine. Stiamo parlando dei crateri di:
– Vivara;
– Solchiaro;
– Pozzo Vecchio;
– Terra Murata.

A = Spiaggia del Pozzo Vecchio. B= Spiaggia della Chiaiolella. C= Spiaggia di Ciraccio. D= Spiaggia di Silurenza. E= Spiaggia della Lingua. F=Spiaggia della Chiaia.
Alla base del cratere di Pozzo Vecchio c’è la spiaggia omonima, denominata anche la Spiaggia del Postino. È stata uno dei set cinematografici più suggestivi del film “Il Postino” con Massimo Troisi, Mariagrazia Cucinotta e Philippe Noiret, film che ha fatto conoscere l’isola in tutto il mondo e ha contribuito allo sviluppo del cine-turismo nel nostro paese.
Il cratere di Terra Murata è ben visibile da Palazzo D’Avalos o Castello di Terra Murata, che è raggiungibile dal Porto di Marina Grande lungo un’irta salita. Il castello fu costruito nel 500 proprio sulle falde del vulcano. In quest’area, chiamata dai procidani “la terra”, si insediò la prima comunità di isolani. Nel 1830 il Castello fu trasformato in carcere, chiuso poi nel 1988. Attualmente è possibile effettuare delle visite guidate, previa prenotazione presso il Comune di Procida.
E veniamo al Cratere di Vivara. Il visitatore non può aspettarsi di vedere un cratere vero e proprio, oggi è un’ampia insenatura, chiaramente ben visibile dalla Collina di Santa Margherita Vecchia. Eccolo là, tra la Scarpata La Carcara, e il Golfo della Chiaiolella (l’attuale porticciolo turistico).
L’ultimo cratere è quello di Solchiaro, che ha come riferimento Punta Solchiaro, il promontorio più a sud dell’isola, e che sorge dal mare con una parete a picco sul lato sud, uno dei posti più suggestivi dell’isola.
Tra le varie storie e aneddoti, si è tramandata la credenza popolare che sotto il Canale di Procida, che divide l’isola dalla terra ferma, ci fosse un enorme vulcano sottomarino. Tesi confermata da molti geologi, dell’800 ma anche di oggi.
Ormai è chiaro, Procida è l’isola dei vulcani marini, anche se l’unica manifestazione di origine vulcanica è il fenomeno del bradisismo. Si, è vero, l’isola non possiede acque termali, ma questo non significa però che la sua origine non sia vulcanica.
Quindi stiamo in pace con noi stessi, il dinosauro è lì, addormentato e sereno nei Campi Flegrei.
di Paolo Matrisciano
ph: @AnielloIntartaglia


